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Perché è più difficile dimagrire avanzando con l’età

Il corpo umano cambia naturalmente con il trascorrere del tempo, e se sembrerebbe quasi necessario che una svolta smesso di crescere si inizi a invecchiare, ormai la scienza ci dice che non è più così netto questo confine. Alcuni cambiamenti del nostro corpo non possono essere evitati, ma per molti di quelli che chiamiamo “invecchiamento” nelle nostre mani c’è la possibilità di accelerare o rallentare il processo. Tutto dipende dal nostro stile di vita.

 

In passato si demonizzava il rallentamento del metabolismo, come la causa dell’aumento di peso dopo una certa età, ma le ricerche scientifiche più recenti affermano questo rallentamento è in effetti minimo, e in realtà la maggior parte del peso che si prende dopo la mezza età è dovuto al fatto che invecchiando le persone sono sempre meno attive. Lo afferma un articolo della rivista inglese The Indipendent (2) sostenendo che non solo si diventa meno attivi, ma anche meno consapevoli di come cambiano i nostri bisogni nutrizionali col passare del tempo: dovremmo mangiare porzioni più piccole di cibo ed ascoltare con più attenzione i segnali di sazietà che invia il corpo.

 

COME CAMBIA IL CORPO DOPO I 30 ANNI

In particolare dopo i 30 anni le persone tendono a diminuire la loro massa magra a favore della massa grassa e quindi ad accumulare grasso. Le statistiche affermano che (1) gli uomini tendono ad acquisire peso dopo i 55 anni, magari perdendolo andando ancora avanti con l’età, mentre per le donne questo momento è spostato ai 65 anni. (1) Molte persone arrivano ad avere oltre 1/3 di grasso in più rispetto a quando erano più giovani. E in questa fase della vita il grasso tende a localizzarsi nella parte addominale, anche intorno agli organi. Questo cambiamento, connesso con la diminuzione della massa muscolare e con un irrigidimento delle articolazioni, sono tra i fattori che portano ad avere meno equilibrio con l’avanzare dell’età.

 

GLI ORMONI

Tra i grandi cambiamenti che avvengono per entrambi i sessi dopo i 30 anni ci sono poi quelli ormonali. Per l’uomo il livello di testosterone, un ormone che tende a legarsi proprio al grasso e che quindi permette al corpo di accumularne meno, inizia a decrescere dopo i 30 anni. Un più basso livello di testosterone porta il corpo ad accumulare più grasso, e si tratta di un circolo vizioso perché il grasso in eccesso è tra i fattori che abbassano il livello di testosterone (3).

Per le donne gli ormoni sono ancora più determinanti, perché il corpo femminile ha un delicato equilibrio di progesterone ed estrogeno. Con il calo di estrogeni che inizia già dopo i 35 anni inizia anche per le donne l’accumulo di grasso addominale e aumenta l’insulino-resistenza: questo ormone è quello che regola il senso di fame e porta il corpo a depositare sotto forma di grasso le calorie in eccesso invece che a bruciarle per produrre energia (4).

 

I MUSCOLI

Altro grande denominatore comune è la diminuzione dei muscoli. Le persone fisicamente poco attive possono arrivare a perdere tra il 3% il 5% della propria massa muscolare ogni 10 anni dall’età, dai 30 in poi (6), e anche mantenendo uno stile di vita attivo, c’è comunque una percentuale di perdita di massa muscolare. La massa muscolare è quella che richiede il maggiore dispendio di energia nel nostro corpo. I muscoli sono i maggiori consumatori di glucosio nel corpo, quindi, se non c’è più il muscolo a consumarlo, tutto questo carburante finisce conservato nel grasso (5).

 

LO STRESS

Un altro fattore che porta all’aumento del peso corporeo è lo stress. Lo studio pubblicato sul Journal of Obesity (7) mostra il legame che lega il livello del cortisolo, l’ormone che il nostro corpo produce in risposta a situazioni dove si sente sotto pressione, l’indice di massa grassa e la circonferenza addominale. Lo studio ha analizzato i livelli di questo ormone nei capelli (8) dei partecipanti, invece che nel sangue o nella saliva come si è soliti fare, questo per ottenere dei dati che non dipendessero da eventi circostanziali “I livelli di cortisolo fluttuano durante il giorno, dipendendo dall’orario, da cosa si è mangiato, da un evento stressante improvviso o da malattie. Per questo gli altri sistemi non misurano lo stress a lungo termine.” Afferma l’autrice dello studio Sarah Jackson “I risultati dello studio mostrano come un cronico livello alto di cortisolo possa giocare un ruolo importante nel mantenimento dell’obesità” (9).

 

Le ricerche scientifiche ci mostrano ancora una volta come un sano equilibrio mentale sia strettamente connesso con un fisico in salute e con un peso nella norma. Quindi appare evidente come, ancora di più con l’età che avanza, la mente gioca un fattore importante nel benessere del nostro corpo.

 

I numeri indicati tra parentesi sono riferimento alle fonti o alle ricerche scientifiche citate

 

(1) https://medlineplus.gov/ency/article/003998.htm

(2) https://www.independent.co.uk/news/health/weight-gain-obesity-metabolism-overweight-healthy-eating-lifestyle-weightless-exercise-physical-a8089406.html

(3) https://www.menshealth.com/uk/weight-loss/a759319/how-to-lose-weight-as-you-get-older/

(4) https://www.nbcnews.com/better/pop-culture/why-losing-weight-harder-older-women-even-charlize-theron-ncna871411

(5) https://www.dailymail.co.uk/health/article-4380394/Why-s-harder-lose-weight-older.html

(6) https://www.webmd.com/healthy-aging/guide/sarcopenia-with-aging#1

(7) https://www.obesity.org/journals/obesity-journal/

(8) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17892760

(9) https://edition.cnn.com/2017/02/23/health/stress-weight-gain-study/index.html

 

Photo by Jorge Zapata on Unsplash

Questo articolo ha solo scopo informativo, anche se sono riportati dati di studi medici e scientifici qualificati. Questo articolo non è e non intende essere un sostituto a opinioni mediche professionali, diagnosi o trattamenti e non può essere preso come base per consigli medici specialistici. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.stefanomazzei.com devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

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