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Fare sesso con consapevolezza fa la differenza

Da quando Master e Johnson nel 1950 (1) hanno aperto le porte della ricerca scientifica all’universo del sesso e del piacere umano sono stati innumerevoli gli studi che hanno tentato di tradurre in dati statistiche e formule il segreto di un rapporto sessuale soddisfacente per lui, ma soprattutto, per lei.

 

I PRELIMINARI

Quando si parla di preliminari, questi vengono generalmente associati a

un desiderio femminile, come se l’uomo fosse poco o per niente interessato, mentre invece, lo studio condotto dall’Università di New Brunswick (2) ha mostrato che sulla quantità di tempo ideale da dedicare ai preliminari uomini e donne sono sostanzialmente in accordo. E allo stesso tempo, entrambi i sessi sembrano desiderare di più: per tutti la durata desiderata dei preliminari è decisamente più lunga rispetto a quello che avviene nella realtà. Secondo la ricerca la durata desiderata sarebbe di circa 20 minuti, mentre invece le coppie affermano di non superare i 10. I consigli degli esperti sono molti e vari, ma si posso tutti semplificare in un’unica affermazione: ascoltarsi e comunicare. Questi sono due lati della stessa medaglia, l’uno non può esistere senza l’altro, e solo agiti insieme portano a un rapporto appagante e soddisfacente. Ogni consiglio sul lasciare andare la fantasia, ogni indicazione sulle parti del corpo da non tralasciare, è inutile se non si parte dall’ascolto di sé stessi e dell’altro.

 

LE ZONE EROGENE

La scienza afferma che il clitoride contiene 8000 terminazioni nervose (3), il doppio di quelle contenute nel pene, e queste lo rendono sicuramente la centrale operativa del piacere per la donna. Eppure è la pelle il più vasto e sensibile organo del nostro corpo. I lobi delle orecchie, il cuoio capelluto, il retro del collo e le spalle, sono tutte aree dove questa è particolarmente sensibile al tocco, e considerando che le nostre mani sono l’organo deputato al tatto, quello attraverso il quale conosciamo il mondo toccandolo, lo scambio e la comunicazione che può avvenire tra due persone che si accarezzano ascoltandosi è una porta che si spalanca verso l’intimità. Il sessuologo e medico francese Gérard Leleu (4) ha scritto un trattato sulle carezze nel quale afferma “l’arte delle carezze è infinita, come la sensualità”

 

L’ORGASMO VAGINALE

Quando gli studiosi si mettono ad indagare l’orgasmo vaginale, cioè quello che non coinvolge il clitoride e che è legato solo alla penetrazione, questo appare del tutto sconnesso dai preliminari e dalla loro durata secondo lo studio dell’University of the West of Scottland (5), mentre sembra collegato alla dorata della penetrazione. E se la durata è la chiave in questo caso, vale la pena notare che la durata media di un rapporto è di 16.2 minuti che scendono a 7 quando gli studi prendono in considerazione la popolazione americana. Il professor Stuart Brody che ha condotto lo studio afferma “In contrasto con le supposizioni di molti terapisti del sesso ed educatori, dovrebbe essere data maggior attenzione a migliorare la qualità e la durata del rapporto sessuale piuttosto che dei preliminari.” (6) Il fulcro della soddisfazione, secondo la ricerca, torna sempre ad essere la consapevolezza: è l’educazione sul proprio corpo, per le donne, a fare la vera differenza, più delle dimensioni del pene (7). La capacità di concentrare la propria attenzione sulle sensazioni provate rende più facile per alcune donne provare piacere, e tutto parte da quanto culturalmente queste sono state educate a portare la loro attenzione su questo aspetto del sesso.

 

IL PIU’ GRANDE ORGANO SESSUALE: IL CERVELLO

Tutte le ricerche quindi, indipendentemente dove puntano la loro attenzione concludono tutte la stessa cosa: il cervello è il più sviluppato organo sessuale dell’essere umano, e i modi in cui viene coinvolto sono innumerevoli e spesso inimmaginabili, come afferma un articolo della rivista americana Health (8). Il sesso per il nostro cervello è un’esperienza molto forte, che funziona a livello neuronale come molte droghe, tipo la cocaina e la nicotina, accendendo i centri del piacere. Per lo stesso motivo funziona anche come molti farmaci antidepressivi o antidolorifici, facendo andare via il mal di testa (9).

 

E se il cervello, o meglio la mente, è così importante nel sesso, e sotto così tanti punti di vista, è proprio da qui che bisogna partire per conquistare il piacere che desideriamo.

 

I numeri indicati tra parentesi sono riferimento alle fonti o alle ricerche scientifiche citate

 

(1) https://kinseyinstitute.org/collections/archival/masters-and-johnson.php

(2) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15497058

(3) https://www.health.com/mind-body/10-things-you-never-knew-about-the-clitoris

(4) https://fr.wikipedia.org/wiki/Gérard_Leleu

(5) https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/j.1743-6109.2008.01041.x

(6) https://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/howaboutthat/3405928/Foreplay-is-overrated-researchers-claim.html

(7) https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1743-6109.2009.01469.x

(8) https://www.health.com/sex/8-ways-sex-affects-your-brain?slide=74898#74898

 
Photo by Michael Prewett on Unsplash

Questo articolo ha solo scopo informativo, anche se sono riportati dati di studi medici e scientifici qualificati. Questo articolo non è e non intende essere un sostituto a opinioni mediche professionali, diagnosi o trattamenti e non può essere preso come base per consigli medici specialistici. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.stefanomazzei.com devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

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