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I benefici di 24 ore senza cibo

La pratica del digiuno, nonostante sia esplosa all’interesse pubblico negli ultimi anni, non è una nuova moda, ma una procedura antica, da sempre utilizzata dall’uomo e anche nel mondo animale. La sua crescente popolarità ha portato ora numerosi scienziati ad indagare il comportamento degli organismi nel momento in cui viene sospeso l’apporto calorico, e le scoperte che stanno emergendo parlano di benefici importanti per la nostra salute. Gli studi sono tantissimi, e le pubblicazioni scientifiche che affrontano questo argomento, e le sue infinite ripercussioni sul corpo umano, si moltiplicano di giorno in giorno.

 

RIDUCE I LIVELLI DI ZUCCHERO NEL SANGUE

Il primo effetto monitorato dai medici ricercatori è dato dall’abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue, la prima tra le condizioni che, se fuori controllo, può portare al pre-diabete e al diabete, condizioni croniche in cui il corpo non è più in grado di rispondere all’insulina come farebbe naturalmente. Diminuire la resistenza all’insulina è fondamentale per permettere un trasporto efficiente del glucosio tra il sangue e le cellule, e prevenire così malattie cardiache e ictus. Come ha dimostrato lo studio Canadese (1) condotto su pazienti con diabete di tipo 2, coloro che avevano digiunato per 24 ore, non solo avevano migliorato il loro livello di glucosio nel sangue a digiuno e nel momento dopo i pasti, ma anche, naturalmente, il loro peso, e il loro grado di resistenza all’insulina. Un altro studio condotto dall’Università dell’Illinois a Chicago (2) ha concluso che questa pratica si mostra molto promettente per la perdita di peso e per la riduzione del rischio di diabete di tipo 2 nelle persone obese e in sovrappeso.

 

RIGENERA L’INTESTINO

Digiunare anche solo per 24 ore incrementa la capacità rigenerativa delle cellule dell’intestino, lo afferma lo studio del reparto di ricerca biologica del Massachusetts Institute of Technology (11).  Le cellule staminali dell’intestino perdono la loro abilità di rigenerarsi man mano che l’età avanza e questo vuol dire una sempre più ridotta capacità di riprendersi da infezioni gastrointestinali o altre patologie dell’intestino. “Questo studio ci fornisce evidenza che il digiuno induce uno scambio metabolico nelle cellule staminali dell’intestino, dall’utilizzo dei carboidrati al bruciare grassi. È interessante come, passando queste cellule all’ossidazione degli acidi grassi migliori significativamente la loro funzionalità” afferma David Sabatini, professore di biologia al M.I.T., membro del Whitehead Institute for Biomedical Research e autore dello studio.

 

COMBATTE LE INFIAMMAZIONI

Le infiammazioni croniche possono avere conseguenze importanti per la nostra salute, condurre a condizioni croniche e portare problemi al cuore e alle articolazioni. Lo studio condotto dall’Università di Hail (3) su 50 adulti sani ha mostrato una significativa riduzione dei markers infiammatori in coloro che avevano praticato un digiuno di sole 24 ore.

 

AIUTA IL CUORE

Gli studi, condotti sia su pazienti obesi (4) che normopeso (5), hanno dimostrato che includere il digiuno nelle proprie abitudini alimentari migliora la pressione sanguigna, e riduce i livelli di trigliceridi e colesterolo LDL nel sangue, con una riduzione quindi dei fattori di rischio di quella che sono in assoluto la prima causa di morte nel mondo, le cardiopatie (6).

 

MIGLIORA LE PRESTAZIONI DEL CERVELLO

Come abbiamo visto in precedenza, riducendo i livelli infiammatori, il digiuno, ha anche la funzione di prevenire i disordini neurodegenerativi. Gli studi effettuati sugli animali, come quello del laboratorio di Neuroscienze del National Institute on Aging di Baltimora (7) e quello dell’università del Kentucky (8) suggeriscono che il digiuno possa proteggere e migliorare gli esiti di malattie come Alzheimer e Parkinson anche negli esseri umani.

 

RITARDA L’INVECCHIAMENTO E AUMENTA LA LONGEVITA’

In molti studi sugli animali è stato dimostrato che il digiuno aumenta l’aspettativa di vita degli organismi che lo praticano. Lo studio sui topi del Centro di Ricerca Gerontologico dell’Ospedale di Baltimora (9), ha dimostrato come gli animali che digiunavano un giorno sì e uno no, invecchiavano più lentamente e vivevano 85% in più dei topi che mangiavano tutti i giorni.  Diversi studi sugli animali hanno dimostrato come proprio questo fattore sia tra i più significativi nel aumentare le aspettative di vita di un individuo (10).

 

I numeri indicati tra parentesi sono riferimento alle fonti o alle ricerche scientifiche citate

 

(1)https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5394735/

(2)https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24993615

(3) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23244540

(4)https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17929537

(5)https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2572991/

(6) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20300080

(7) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17306982

(8) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10398297

(9) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7117847

(10) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19079239

        https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10854629

(11) http://news.mit.edu/2018/fasting-boosts-stem-cells-regenerative-capacity-0503

 

Photo by Daria Shevtsova from Pexels

Questo articolo ha solo scopo informativo, anche se sono riportati dati di studi medici e scientifici qualificati. Questo articolo non è e non intende essere un sostituto a opinioni mediche professionali, diagnosi o trattamenti e non può essere preso come base per consigli medici specialistici. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.stefanomazzei.com devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

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